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articoli, libri e film sulle tracce dei rom ai margini delle città

30 Sep, 2011
in Rassegna stampa | scritto da Germano Baldazzi

Roma: missione ai rom della Capitale, oggi l’apertura con mons. Perego

Roma – Oggi, al Santuario del Divino Amore, il Direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego, ha parlato ai seminaristi del Seminario Maggiore di Roma che inizieranno la loro esperienza missionaria nei campi rom della Capitale. La missione è innanzitutto, ha esordito mons. Perego, la Parola che cammina: “A noi è data la responsabilità di custodire e consegnare questa Parola, ma anche di raccontarla, addirittura farla ‘correre’ con parole e forme che raggiungano il meglio possibile le persone, le famiglie, le comunità”. Il racconto di Giovanni al cap. 15, quello della vite e i tralci, farà da sprone ai giovani missionari: una “Parola che Benedetto XVI ha commentato recentemente due volte – il 14 febbraio 2010 nell’incontro con il Seminario romano e ad Ancona, a conclusione del Congresso eucaristico nazionale -, sottolineando come la novità cristiana “è che Dio si è fatto conoscere, che Dio si è mostrato, che Dio non è più il Dio ignoto, cercato, ma non trovato o solo indovinato da lontano. Dio si è fatto vedere: nel volto di Cristo vediamo Dio, Dio si è fatto “conosciuto”, e così ci ha fatto amici”.

Il fine stesso di una missione come questa è seguire la strada di amicizia che Gesù ha insegnato ossia “stare con i nostri fratelli rom, a casa loro – ha spiegato mons. Perego -, per ricostruire e rafforzare una prossimità nei fatti, regalando la Parola come il dono più importante che abbiamo da condividere”.

“La Parola nei campi rom cammina molto” insiste il Direttore Generale della Migrantes, e nello stare tra i rom per alcuni giorni ci sarà modo di imparare “gesti di prossimità e di pace, di condivisione e di solidarietà, di pace e nonviolenza che solo la loro storia originale ci può regalare”, ha augurato mons. Perego.

L’esempio che il Direttore Generale della Fondazione Migrantes ha lasciato ai missionari è quello di Giuseppina Scaramuzzetti, una donna che ha vissuto 32 anni tra i rom, e che ha regalato una testimonianza unica, come emerge dalle sue stesse parole: “Non accogliamo…le persone escluse in una casa che è il vecchio mondo, ma costruiamo insieme a loro un mondo nuovo. Entriamo in questo mondo nuovo incapaci e inconsapevoli: non abbiamo risposte precostituite…, non sappiamo in che modo metterci al loro fianco. In questo mondo nuovo che ci apre nuove prospettive, nuove letture, cerchiamo di entrare a piccoli passi, chiediamo di essere accolti nel superamento delle nostre paure, cercando di vincere la separazione dal vetro, la diffidenza…Entriamo in questo mondo nuovo come in una scuola: riscopriamo bisogni sepolti, attitudini mai messe in pratica e ci troviamo tutti insieme al primo gradino, sulla soglia di questa nuova casa”.

Durante la settimana – che si concluderà il prossimo 9 ottobre – sono previsti momenti celebrativi e di preghiera nella “tenda della missione” allestita presso il campo di Salone.

Tra le iniziative momenti di gioco con i bambini del campo, la celebrazione di alcuni battesimi, prevista per sabato 8 ottobre alla presenza del card. Agostino Vallini, Vicario del Papa per la Città di Roma, visita ad anziani e malati; il “Vangelo tra i containers”, la benedizione delle famiglie; l’animazione con i bambini dal titolo “ORATORIO in… Campo”; e inoltre un torneo di calcetto tra bambini e ragazzi; un laboratorio musicale e teatrale.

Da MigrantiTorino.it, 30/09/2011

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