in Libri | scritto da Filippo DB
Seppellitemi in piedi
di Isabel Fonseca
€ 9,40
320 p.
Editore   Mondadori, 2008
Collana Piccola biblioteca oscar
ISBN 9788804584032
“Seppellitemi in piedi. Sono restato in ginocchio per tutta la vita.” È l’appello che uno zingaro, stanco delle vessazioni a cui il suo popolo è sottoposto, rivolge a Isabel Fonseca, giunta al termine di un viaggio tra le comunità gitane dell’Europa centrale e dell’Est. Una ricerca itinerante che, in forma di diario, fa scoprire al lettore tante diverse realtà : dal ghetto dei rom albanesi alla situazione di relativo benessere conquistata dagli zingari bulgari, alle vere e proprie persecuzioni subite in Romania, dove le difficili condizioni di vita hanno ulteriormente identificato questo popolo con lo straniero, il diverso, l’”altro” da combattere. Tra indimenticabili ritratti e scene di vita, questo saggio affronta la “questione zingara”, oggi così sentita, in modo intenso e coinvolgente, tenendosi parimenti distante dai toni romantici, dal folklore e dal pietismo, e fa luce su un mondo a noi contiguo ma a volte tremendamente distante.

DISPREZZATI, DEPORTATI, LINCIATI, SCHIAVIZZATI
Ladri, spie, rapitori di bambini, detentori di ricchezze favolose, abitanti di bidonville… Chi sono veramente gli zingari? Da dove vengono? Perché sono presenti in modo più rilevante nell’Europa dell’est rispetto a quella occidentale?
E’ difficile trovare chi non ha qualcosa da dire sugli zingari e ancor più lo è trovare qualcuno che li difenda o provi a entrare dentro la questione senza pregiudizi.
Unico “popolo”, insieme agli ebrei, ucciso dai nazisti nelle camere a gas per motivi razziali ma ancora usato come capro espiatorio di buona parte dei problemi di sicurezza e crisi economica .
Un saggio a tratti pesante ma che va fatto lo sforzo di leggere perché tra le pochissime voci che provano a trattare con autorità il tema.