Sugli Zingari

articoli, libri e film sulle tracce dei rom ai margini delle città

Chi siamo

«Che si chiamino gitani, romanichel, gypsy o zingari, a seconda dei paesi e delle regioni, la situazione dei rom in Europa non fa che peggiorare. Una minoranza di 12 milioni di persone, dei quali più di nove milioni sono cittadini dell’Ue, resta ai margini della società, nonostante le ricorrenti dichiarazioni a favore del loro inserimento sociale. I nomadi, diventati sedentari al 90 per cento, sono invece il primo capro espiatorio della crisi economica, che rende ancora più difficile il loro accesso alla casa, all’istruzione, alla sanità e al lavoro. In molti paesi continuano a essere vittime di pregiudizi secolari su cui speculano i gruppi di estrema destra.» Le Monde, 10 aprile 2010

Questo sito è stato ideato e realizzato dalla Mondo a Colori Media Network srl, una società specializzata nella creazione di soluzioni integrate di informazione e comunicazione.

E’ composta di professionisti, ognuno con una propria esperienza maturata in grandi aziende dell’ICT, della Comunicazione e della Pubblica Amministrazione, che uniscono passione, innovazione e capacità di lavoro in team nello sviluppo dei progetti.

Il progetto imprenditoriale Mondo a Colori Media Network ha ottenuto il sostegno del Comune di Roma nell’ambito delle azioni di sviluppo e recupero delle periferie e negli anni successivi allo start-up ha diversificato la propria attività e i propri interessi dedicandosi non solo ai propri clienti ma anche allo sviluppo di progetti di comunicazione autofinanziati relativi alle tematiche dell’informazione libera, del sociale e del terzo settore.

Nel tempo il portale si è arricchito di contenuti e soprattutto di una finalità importante: quella di censire e promuovere i progetti di scolarizzazione ed inserimento scolastico realizzati per e con le comunità zingare in Italia e nel resto dei paesi europei.

Abbiamo chiamato il sito suglizingari.it nonostante il termine zingari abbia assunto ormai da secoli una connotazione negativa: pigri, vagabondi, ladri e straccioni sono solo alcune delle declinazioni discriminatorie con le quali si indica in realtà un insieme di diverse etnie. Per questo molti, anche il Ministero degli Interni italiano, preferiscono usare il termine nomadi. Anche se la maggior parte non lo è più.

Altri, più accorti, li chiamano rom. Qualcuno per questo li confonde con i rumeni o pensa siano tutti originari della Romania.

Noi vogliamo continuare a chiamarli zingari, non per dare il nostro contributo alla diffusione di un lessico discriminatorio ma perché vogliamo rivolgerci a chi ne fa un tale uso, volontario o meno. Tra di noi, più semplicemente, li chiamiamo per nome: Sebastian, Patrizia, Fernando e Raul.

Per saperne di più e contattarci

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